Ogni giorno riceviamo nelle nostre caselle di posta elettronica decine di catene in cui si intimano sciagure se non si rispedisce il messaggio ad un numero stabilito di persone o in cui si chiede di inoltrare il messaggio per sostenere una buona causa o per evitare che il “fato” minacci la nostra esistenza.
Ma è davvero così? Chi potrebbe trarre profitto da questo giro di mail? Cosa c’è in gioco?
Cosa possiamo fare per proteggere la nostra privacy e quella dei nostri amici?
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Pubblicato da carlol